Una prima parola per confortare coloro che aspirano a diventare Capi. Vorrei contraddire l’opinione che per essere un buon Capo Riparto un uomo debba essere un “Ammirevole Chricton”, un uomo che sa tutto. Non è assolutamente vero.

Egli deve semplicemente essere un uomo-ragazzo. Con ciò intendo dire che:
1) deve avere in sé stesso l’animo di un ragazzo e deve sapersi mettere sul giusto piano con i suoi ragazzi fin dall’inizio;
2) deve comprendere le necessità, le prospettive e i desideri delle differenti età della vita di un ragazzo;
3) deve occuparsi di ciascuno dei suoi ragazzi individualmente piuttosto che della massa;
4) deve favorire lo sviluppo di uno spirito di corpo fra i suoi ragazzi per ottenere i migliori risultati.

Questi sono i principi essenziali sui quali è fondata l’educazione degli Scouts e delle Guide.

Riguardo al primo punto, il Capo Riparto non deve essere né un maestro di scuola, né un ufficiale di Baden-Powelltruppa, né un Pastore, né un istruttore. Tutto quello che gli viene richiesto è di trovare piacere nella vita all’aria aperta, di penetrare nelle aspirazioni dei ragazzi, di trovare altre persone che possano dare gli insegnamenti desiderati, che si tratti di pugilato, di nuoto, di studio della natura o di meccanica.

É necessario che egli si metta nella posizione di un fratello maggiore, che veda le cose dal punto di vista dei ragazzi, che li diriga, li guidi, crei entusiasmo verso la giusta direzione. Come un vero fratello maggiore deve mettere in atto le tradizioni di famiglia e vigilare che esse siano mantenute, anche se fosse necessaria una notevole fermezza. Questo è tutto! Il Movimento è una allegra fraternità, piena di allegria, perché nel gioco dello Scautismo state facendo una cosa molto importante per gli altri, state combattendo la cultura dell’egoismo.

Riguardo al secondo punto, i manuali per i Lupetti, per i Boy Scouts, per le Girl Guides, per i Rovers, abbracciano le fasi che si succedono nella vita dell’adolescente.

Terzo punto, il compito del Capo Riparto – e questo è veramente interessante – è di far emergere ciascun ragazzo e scoprire ciò che vi è dentro di lui, impadronendosi quindi di quanto vi è di buono e di svilupparlo escludendo ciò che vi è di cattivo. Vi è il 5% di buono anche nel peggior carattere. Il gioco consiste nello scoprirlo e svilupparlo, portandolo fino ad un 80 o 90%. Questa è educazione e non istruzione di una giovane mente. Potrete trovare maggiori dettagli in Scautismo per ragazzi o in Guidismo per ragazze.

Quarto. Nell’educazione scout la Squadriglia, o sistema della banda, crea uno spirito di corpo nell’educazione individuale per mettere in pralica tutto ciò che è stato insegnato al ragazzo. Il Sistema delle Squadriglie ha anche un grande valore nella formazione del carattere, se viene utilizzato correttamente. Esso porta ogni ragazzo a rendersi conto che ha delle responsabilità personali per il bene della sua Squadriglia. Conduce ogni Squadriglia a rendersi conto che ha una sua responsabilità definita per il bene del Riparto. Attraverso questo sistema il Capo Riparto è in grado di trasmettere non solo le sue istruzioni, ma anche le sue idee per quanto riguarda il modo di pensare dei suoi Scouts. Mediante esso gli stessi Scouts imparano gradualmente che hanno un ruolo importante su quanto fa il loro Riparto. È il Sistema delle Squadriglie che fa il Riparto e in questo modo tutto lo Scautismo diventa un vero sforzo di
cooperazione.

Baden-Powell of Gilwell

(Aids to Scoutmastership, Revised Edition, 1930, Herbert Jenkis – London)


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